Anticipo subito la mia risposta a questo provocatorio quesito: NO, la salute non è un diritto!
Esiste semmai il diritto alle cure, ma la salute è una conquista quotidiana, fatta di azioni mirate ed attenzioni costanti: la salute è il risultato di un impegno consapevole, di un ascolto amorevole e premuroso ai segnali che il corpo e la psiche ci mandano ogni giorno, è l'accettazione e la correzione di situazioni antiche e presenti.
La salute è in sintesi il rapportarsi corretto ed equilibrato con ciò che esiste fuori e dentro di noi.
Qualcuno potrebbe obiettare che quanto detto sopra è logico e banale, ma non è esattamente così: se si accetta l'assioma che "la salute è un diritto" ci si deve necessariamente rapportare col fatto che qualcuno debba riconoscerci il diritto medesimo e che qualcuno sia delegato all'erogazione di quanto necessario alla salute stessa, un po' come avviene per il "diritto allo studio", tanto per fare un esempio.
Prendendo spunto dai miei studi di linguistica vi direi che ciascuno vive in una diversa realtà a seconda del linguaggio che utilizza e vi assicuro che è esattamente così! Ma...forse ora sto divagando un po'....La conclusione di questo post chiarirà meglio il concetto che vorrei esprimere.
Stabilito che non si può essere sani per decreto ministeriale, cosa fare in concreto per esserlo?
Personalmente lavoro col corpo ormai da più di vent'anni nell'ambito del recupero e della conservativa dell'apparato musco-scheletrico e quello che ho imparato (anche sulla mia pelle) si può sintetizzare in poche parole: occorre che ciascuno diventi consapevole di essere alla guida di una "macchina" che è sempre meravigliosa nonostante età, traumi e problemi che si trascinano da anni. Occorre solo imparare a guidarla, questa macchina!
Lo scopo ultimo della mia attività non è solo quello di rieducare un'articolazione o aiutare a gestire una lombalgia, ma soprattutto quello di riconsegnare le "chiavi della macchina" al legittimo proprietario affinchè ciascuno non deleghi ad altri il compito della guida ma possa recuperare il piacere di farlo in prima persona, oltre i vincoli di legge....
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